Dovrebbe comunicare presenza.
Spesso comunica solo una cosa: che il messaggio è stato ignorato in tempo reale.
Sia chiaro: non sto parlando di autocandidature inviate a caso o di messaggi a freddo. Sto parlando di candidature fatte a un annuncio attivo, pubblicato e condiviso dall'azienda.
Tu fai application, scrivi un messaggio educato, magari un follow-up dopo qualche giorno. Dall'altra parte silenzio assoluto.
La cosa più assurda
Spesso non parliamo di recruiter junior alle prime armi. Parliamo di senior recruiter, talent acquisition manager, partner. Persone che sui social parlano continuamente di candidate experience, empatia e centralità delle persone.
Poi però quando una persona reale scrive per una posizione aperta, spariscono tutti.
E qui c'è una cosa che molti dimenticano: chi cerca lavoro spesso il lavoro non ce l'ha. Dietro quella candidatura ci sono ansia, aspettative, giornate passate a candidarsi cercando di restare lucidi mentre si ricevono soltanto silenzi.
Davvero siamo arrivati al punto in cui rispondere è diventato troppo?
Scrivere "grazie, abbiamo già una shortlist" oppure "il suo profilo non è in linea con questa ricerca" richiede dieci secondi. Cinque se copiato da un template.
E no, non regge nemmeno la scusa del "riceviamo troppi messaggi" quando l'annuncio è ancora online, attivo e sponsorizzato.
Le alternative sono due: o si toglie quello stato online now che dà l'impressione di leggere e ignorare, oppure si inizia a considerare la risposta ai candidati parte del proprio lavoro.
Il ghosting nei processi di selezione non è normalità
Non è inevitabile. Non è il prezzo da pagare per lavorare oggi.
È una pessima abitudine che negli anni è stata sdoganata fino a diventare accettabile.
In un mercato in cui tutti parlano di employer branding, cultura aziendale e attenzione alle persone, forse il gesto più rivoluzionario sarebbe tornare a fare una cosa semplicissima: rispondere.
Siamo Luca e Giuseppe. Con JobDo aiutiamo le persone a candidarsi meglio, alle posizioni giuste, senza sprecare tempo e energie in silenzi che non meritano.
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